La nostra filosofia di accoglienza dal 1975
Il momento più bello? Quando l’ospite dice: “Vado a casa.”
Accogliere per noi non significa soltanto consegnare una chiave.
Ogni arrivo è un incontro, un momento che ci piace vivere con calma e sincerità.
Spesso aspettiamo i nostri ospiti sulla panchina, sotto l’ombra di un ulivo. Li vediamo arrivare lungo il viale e andiamo loro incontro, con la stessa emozione di chi riceve un amico atteso da tempo.
Con un pizzico di orgoglio mostriamo il giardino: la vigna che regala grappoli generosi, il basilico e le erbe aromatiche a disposizione di chi desidera insaporire insalate e piatti semplici. Poi lo sguardo si allarga ai prati curati, alle cicas rigogliose e al blu cristallino delle piscine, circondate da sdraio e tavolini costruiti con amore.
Infine, arriva il momento della consegna dell’appartamento. Apro la porta piano, mi faccio da parte per lasciare entrare i nostri ospiti, e accompagno con un gesto l’apertura del balcone: lì si rivela la vista sui vigneti e le montagne, oppure sul mare e sul giardino mediterraneo.
Perché da noi non si trova solo un letto o una camera con bagno privato. Si trova la possibilità di vivere la propria vacanza secondo il proprio ritmo.
Ecco perché i nostri alloggi — che siano per due, tre o quattro persone — sono più grandi della media e dotati di angolo cottura con tutto il necessario: dal piccolo piano a due fuochi fino a cucine più ampie, con cui preparare in autonomia i pasti.
Una presenza costante, ma discreta
La nostra presenza non è mai invadente, ma gli ospiti sanno che non sono soli.
Sanno che possono raggiungermi telefonicamente in qualsiasi momento, anche di notte se ci fosse bisogno: il mio telefono resta sempre acceso.
Questo dà sicurezza, senza togliere la libertà di vivere il soggiorno come preferiscono.
Il giorno dopo
La magia, però, si compie il giorno successivo.
Al mattino li vediamo uscire dal loro appartamento con passo rilassato, magari con una tazza di caffè in mano, pronti a scoprire i dintorni o a godersi la quiete del giardino.
E piano piano iniziano a sentirsi parte di questo luogo: chi si sofferma a cogliere una foglia di basilico, chi si rilassa su una sdraio all’ombra, chi si perde nell’azzurro della piscina.
È in quel momento che accade la trasformazione più bella: quando, tornando dal mare o da una passeggiata, l’ospite indica l’alloggio e sorride dicendo:
“Vado a casa.”
Ed è proprio lì che capiamo di aver fatto bene il nostro lavoro.
Perché Villa Olivia e Le Dimore non sono solo luoghi in cui soggiornare, ma spazi in cui sentirsi accolti, liberi e a proprio agio… come a casa.
E chiunque sia già stato nostro ospite lo sa bene, e lo può confermare.
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