Ischia prima del risveglio: il lato più autentico dell’isola
| Gennaio 2026 Carissimi, chi è stato da noi a Villa Olivia e alle Dimore, in estate, conosce il verde pieno, le giornate lunghe, il via vai leggero delle vacanze. Ma ci sono periodi dell’anno in cui Ischia abbassa la voce e rallenta. In questi giorni si assiste allo smontaggio di tutto ciò che ha reso piacevole passeggiare nelle sere di dicembre: le luminarie, le vetrine addobbate. Si ritorna al quotidiano. Per certi versi è un po’ triste. Ma è anche una pausa necessaria. Da gennaio a fine marzo l’isola tutta — e anche noi — si prende il tempo per ricaricare le forze. Quando tornare a Ischia? Per Pasqua, ma senza aspettarsi un’isola da cartolina già tutta pronta. Ischia è bella sempre, ma aprile è il momento ideale per scoprirne l’anima più autentica. L’isola è ancora un po’ addormentata, ma lentamente apre porte e finestre all’aria fresca che arriva dal mare. Riaprono, uno ad uno, i parchi termali; gli arenili vengono puliti e, se il tempo lo permette, compaiono i primi lettini negli stabilimenti balneari. Ad aprile è possibile fare il bagno nell’acqua calda della baia di Sorgeto, oppure cucinare al vapore sfruttando il calore naturale delle fumarole — un’esperienza semplice e antica, tutta ischitana. Ischia è uno scrigno. Il vantaggio di una vacanza “fuori stagione” è una minore affluenza di turisti, che si traduce in più spazio e più tempo a disposizione. Forse Ischia non l’hai mai vista così. Se ti va di ascoltare, ne parlo anche nell’episodio del podcast,” Ischia attraverso le stagioni: un viaggio lento dala primavera all’inverno” Villa Olivia aprirà il 1° aprile 2026, Le Dimore invece il 1 Maggio 2026. Chi ci conosce già sa che non sono solo un luogo dove dormire, ma spazi pensati per abitare il tempo, ognuno con il proprio ritmo, senza forzature. Si riscopre così il valore delle piccole cose: una colazione senza orari, una passeggiata senza meta, il rientro “a casa” nel pomeriggio, quando l’aria si fa più fresca e il silenzio accompagna la sera. Ed è proprio questo che rende certi momenti speciali: non servono programmi, basta lasciarsi stare. Noi siamo qui, come sempre. Con lo stesso spirito di accoglienza, in un tempo che invita a rallentare. |