Ospitalità lenta a Forio d’Ischia: il futuro che nasce dalla cura del presente
Sotto gli ulivi, a Forio d’Ischia: un progetto semplice: mantenere , perfezionare, accogliere
Quando al mattino apro la porta di casa e mi appresto ad uscire per recarmi al lavoro, la prima cosa che vedo è il mare.
Ma non un mare qualunque!
Vedo il mare aperto di Forio d’Ischia, un orizzonte sconfinato che accompagna me e gli ospiti de Le Dimore (Ulivo, Rosmarino e Strelizia… e presto anche La Quercia).
È una vista, che dona pace, calma e serenità.
Anche quando piove. Anche quando tira vento ed il mare è in burrasca.
Questo pezzetto di proprietà, affacciato sul mare e immerso nel verde è baciato dal sole fino all’ultimo raggio.
Al tramonto, gli ulivi, i noccioli, la lavanda e la citronella iniziano a tingersi di rosso per poi spegnersi lentamente, ogni sera in modo diverso.
Ogni tramonto qui è un piccolo rito: il sole spegne i suoi colori e accende la promessa di un nuovo giorno.
Ed è proprio questo spettacolo, dato così per scontato solo perché si ripete dall’inizio dell’umanità, che negli ultimi anni mi ha portata più volte davanti agli occhi una visione:
un uliveto curato, potato, reso armonioso da un prato verde, messo a disposizione dei nostri ospiti come luogo semplice magico dove ricaricarsi.
Seduti all’ombra, ad ascoltare il canto dei grilli o delle cicale, oppure semplicemente lasciando che la brezza accarezzi il viso, mentre tutt’intorno la macchia mediterranea e una bordura di piante aromatiche profumano l’aria.
Sedersi sotto l’ulivo è come tornare a respirare piano, come se il tempo decidesse di fare una pausa.
Per offrire ai nostri ospiti un’esperienza immersiva, semplice, autentica e in linea con il nostro concetto di lusso semplice.
Non solo un letto, non solo una stanza: ma il privilegio di entrare in contatto con la natura ischitana, nei suoi profumi, nei suoi silenzi e nei suoi ritmi.
Poco più in basso, in quello che un tempo era il vecchio vigneto di famiglia, abbiamo già iniziato a piantare un piccolo orto.
È un luogo che racconta il ritorno alla terra:
pomodori maturi al sole, zucchine, melanzane e le erbe fresche che hanno sempre accompagnato le cucine delle nostre case.
Qui l’esperienza diventa concreta. Passeggiando tra i filari, l’ospite può lasciarsi sorprendere dal profumo del basilico o dal verde intenso della menta, ritrovando gesti semplici che fanno parte della tradizione contadina dell’isola.
Un’idea di ospitalità che nasce dalla terra
Il profumo del rosmarino taglia l’aria e ti riporta a ricordi fatti di cucina, mani e parole lente.
Ed è proprio da questa radice contadina che nasce la visione delle Dimore 2.0:
un percorso aromaterapico che si snoda tra gli ulivi, pensato come un invito a rallentare.
Tra i filari, tavolini e sedute semplici accoglieranno chi vorrà leggere un libro, sorseggiare una tisana o semplicemente ascoltare il silenzio.
La lavanda, il rosmarino, la salvia, il timo e la citronella accompagneranno il cammino con i loro profumi intensi, creando un mosaico di sensazioni che appartiene da sempre al Mediterraneo.
Non un giardino artificiale, ma un luogo vivo, dove natura e ospitalità si intrecciano per offrire un’esperienza che rigenera corpo e anima.
Perché questo è il nostro modo di accogliere: offrire non solo un soggiorno, ma la possibilità di respirare l’isola, sedersi all’ombra degli ulivi e portare con sé la memoria di un tempo lento e autentico.
Questa è la mia visione
Ed è l’impegno quotidiano di trasformarla, un piccolo passo alla volta, in realtà.
Olivia Patalano
Villa Olivia & Le Dimore, Ischia
Ogni finestra guarda verso il mare e il profumo del mediterraneo.
Di più sul nostro blog:
-Le Dimore :dove il tempo si ferma al tramonto
–Orizzonti di luce- la magia dei tramonti alle Dimore
–Il Rosmarino
–
–L’ulivo monolocale vista mare a Forio d’Ischia
–La Quercia
-La Strelizia
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